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  <name>Thread e I/O non bloccante</name>
  <metadata>
  <md:version>1.6</md:version>
  <md:created>2007/05/31 07:03:24 GMT-5</md:created>
  <md:revised>2008/03/07 03:17:38.199 US/Central</md:revised>
  <md:authorlist>
      <md:author id="drocchesso">
      <md:firstname>Davide</md:firstname>
      
      <md:surname>Rocchesso</md:surname>
      <md:email>roc@iuav.it</md:email>
    </md:author>
  </md:authorlist>

  <md:maintainerlist>
    <md:maintainer id="drocchesso">
      <md:firstname>Davide</md:firstname>
      
      <md:surname>Rocchesso</md:surname>
      <md:email>roc@iuav.it</md:email>
    </md:maintainer>
  </md:maintainerlist>
  
  <md:keywordlist>
    <md:keyword>Threads. Non-blocking I/O. Synchronization.</md:keyword>
  </md:keywordlist>

  <md:abstract>A brief introduction to Java Threads as accessible from Processing.</md:abstract>
</metadata>
  <content>
    <section id="threads">
      <name>Thread: definizione</name>
      <para id="threadp">
	Un thread (di controllo) è una lista di istruzioni eseguite
	sequenzialmente da un programma. I thread di un programma
	condividono uno stesso spazio di indirizzamento.  Pur avendo
	stack e variabili locali separate, condividono le variabili
	globali.  I thread sono "leggeri", nel senso che la creazione,
	distruzione e sincronizzazione sono relativamente economiche
	grazie alla condivisione dello spazio di indirizzamento.

	Le ragioni per organizzare un programma in un certo numero di
	thread possono essere molteplici:
	<list id="listthreadr">
	  <item>Certi programmi si scrivono più semplicemente, in
	  special modo le collezioni di compiti debolmente connessi
	  (cioè largamente indipendenti).</item> 

	  <item>I programmi interattivi risultano più efficienti
	  laddove il servizio dell'input o il display dell'output sono
	  organizzati in thread distinti.</item>

	  <item>I programmi sono potenzialmente parallelizzabili su
	  architetture multi-processore o multi-core.</item>

	  <item>Il problema in esame richiede parti di programma in
	  comunicazione asincrona tra loro.</item>

	  <item>E' utile imporre una struttura modulare al
	  codice.</item>
	</list>
	</para>

      <para id="nonblockio">
	<name>I/O non bloccante</name> 

	Una delle motivazioni forti per la programmazione concorrente
	mediante thread è l'ottenimento di <link src="http://en.wikipedia.org/wiki/Non-blocking_I/O">servizi
	non bloccanti</link> per Input/Output.  Quando l'applicazione
	ha necessità di effettuare un I/O, è opportuno che non si
	blocchi, in modo da consentire che altre operazioni non
	dipendenti da quell'I/O possano essere effettuate.

	Una tecnica di gestione dell'I/O non bloccante, utilizzata ad
	esempio nei <link src="http://itp.nyu.edu/~dbo3/cgi-bin/wiki.cgi?Microcontroller">microcontrollori</link>
	usati nelle board per il physical computing, è il
	<emphasis>polling</emphasis>, cioè la verifica ciclica
	dell'accadimento di eventi su un insieme di dispositivi di
	input. La ciclicità del polling è gestita da un timer.

	L'I/O non bloccante si può realizzare mediante i thread. La
	lettura di un certo dispositivo si può assegnare ad un certo
	thread il quale si blocca in attesa dei dati. Gli altri
	thread, che non dipendono dalla lettura del dato, possono però
	procedere in maniera concorrente.
      </para>

      <para id="actidiag">
	<name>Diagrammi di attivazione</name>
	Il codice Processing seguente invoca il metodo <code>stampa()</code> sull'oggetto <code>cl</code>
	della classe <code>Classe1</code>.
	<code type="block">
<![CDATA[
class Classe1 {
 void stampa() {
   for (int i=0; i< 100; i++) println("yep");
 } 
}

void setup() {
 Classe1 cl = new Classe1();
 cl.stampa(); 
}
]]>
	</code>
	Il flusso di elaborazione si può rappresentare graficamente
	con il diagramma di attivazione di <cnxn target="atti1"/>, il
	quale presenta evidentemente un singolo thread.

	<figure id="atti1">
	  <media type="image/png" src="atti1.png">
	  </media>
	  <caption>Diagramma di attivazione a thread singolo</caption>
	</figure>

	Se invece la classe viene realizzata come
	<emphasis>estensione</emphasis> della classe
	<code>Thread</code>, allora è possibile procedere
	all'attivazione di un thread secondario mediante invocazione
	del metodo <code>start()</code>. Il codice va riscritto come

	<code type="block">
<![CDATA[
class Classe2 extends Thread{
 void run() {
   for (int i=0; i< 100; i++) println("yep");
 } 
}

void setup() {
 Classe2 cl = new Classe2();
 cl.start(); 
}
]]>
	</code>

 
	  Si noti che il metodo <code>stampa()</code> ora si chiama
	  <code>run()</code>. Il metodo <code>start()</code> esiste
	  nelle superclassi di <code>Classe2</code> (nella classe
	  <code>Thread</code>, e si occupa dell'invocazione del metodo
	  <code>run()</code>. Questa volta il flusso di elaborazione,
	  riportato in <cnxn target="atti2"/> presenta due thread.

	<figure id="atti2">
	  <media type="image/png" src="atti2.png">
	  </media>
	  <caption>Diagramma di attivazione a doppio thread</caption>
	</figure>

	<note>
	  Esiste un <link src="http://java.sun.com/j2se/1.4.2/docs/api/java/lang/Thread.html">secondo
	  modo di dichiarare e attivare un thread</link>, mediante
	  implementazione della interfaccia <code>Runnable</code> di
	  Java. E' questa modalità che bisogna usare se si vuole
	  attivare un nuovo thread su un oggetto di una classe che è
	  già dichiarata come estensione di un'altra classe.
	</note>
     </para>

    </section>

      <section>
	<name>Thread: utilizzazione</name>
      <example id="ellissit">
	<name>Thread temporizzati</name>
	<para id="timerthreadp">
	  La classe <code>Thread</code> possiede un metodo
	  <code>sleep()</code> che la mette in stato
	  <emphasis>blocked</emphasis> per un certo numero di
	  millisecondi. Ciò consente di programmare in maniera
	  compatta e agevole flussi di eventi tra loro
	  indipendenti. Ad esempio, il codice che segue produce il
	  disegno di ellissi di due colori diversi, e ogni colore
	  corrisponde ad un diverso intervallo di tempo (i.e., 1000 e
	  1300 millisecondi) tra due eventi successivi di disegno.
	<code type="block">
<![CDATA[
class TimerThread extends Thread{
  int timediff; // quanto temporale
  color col;  
  
  TimerThread(color c, int td) {
   timediff = td;
   col = c;
  }
  
 void run() {
   while(true) {
     fill(col);
     try {
       ellipse(int(random(100)), int(random(100)), 
         int(random(20)), int(random(20)));  
       sleep(timediff);
     } catch (Exception e) {println("Exception in sleep");}
   }
 } 
}

void setup() {
 TimerThread tt1 = new TimerThread(color(120,120,0),1000);
 TimerThread tt2 = new TimerThread(color(0,120,120),1300);
 tt1.start(); 
 tt2.start();
}

void draw() {
}

]]>
	</code>
	Si nota che il metodo <code>sleep()</code> di Java esige di
	essere invocato all'interno di un costrutto <code>try
	catch()</code>, cioè di una sezione di codice che consenta la
	cattura delle eccezioni. La <link src="http://en.wikipedia.org/wiki/Exception_handling">gestione
	delle eccezioni</link> consente di affrontare delle condizioni
	che alterano il normale flusso di esecuzione di un
	programma. Nell'esempio, la <code>sleep()</code> può fallire e
	sollevare (<code>throw</code>) una eccezione che, in questo
	caso, è gestita mediante la mera scrittura di una messaggio
	sulla console.
	</para>
      </example>

      <exercise id="ellissite">
	<problem>
	  <para id="ellissitep">
	    Si aggiunga al codice di <cnxn target="ellissit"/> una
	    classe che si occupa di ridipingere a intervalli regolari
	    lo sfondo, in maniera da evitare la sovrapposizione delle
	    ellissi.
	  </para>
	</problem>
      </exercise>

</section> 

    <section>
      <name>I/O non bloccante basato su thread</name>
      <para id="nonblockp">
	Quando l'oggetto interattivo ha bisogno di leggere o scrivere
	da/su file, dispositivi, o <link src="http://en.wikipedia.org/wiki/Network_socket">network
	socket</link>, è opportuno che essa non si blocchi
	completamente in attesa dei dati. Con i thread, ciò viene
	risolto elegantemente attivando un thread separato che
	gestisce I/O asincrono, e si blocca laddove è necessario.
      </para>
      <example>
	<name>Lettura di comandi da tastiera</name>
	<para id="comtp">
	Si supponga di dover disegnare in maniera automatica e
	ripetuta delle ellissi nella finestra grafica, e di voler
	controllare gli attributi di tali ellissi mediante parole
	chiave immesse da tastiera. Conviene separare il compito di
	lettura e interpretazione (parsing) del flusso di caratteri
	che viene dalla tastiera dal compito di produzione dell'output
	grafico. Ciò si può realizzare come segue, nel caso semplice
	in cui le parole accettate siano "rosso", "verde", e "blu"
	corrispondenti a diverse colorature delle ellissi prodotte.
	  <code type="block">
<![CDATA[
StringBuffer stdin;
boolean linea;
color colore;

void keyReleased() {
  char c = key;
  if (c!='\n') {
    stdin.append(c);
  }
  else linea=true;
}

class ColorInput extends Thread {
  String results;
  char c;
 
  void run()  {
     while(true) {
       if (linea) {
            println(stdin);
            results=stdin.toString();
            stdin.setLength(0);	    
            linea = false;
            if (results.equals("rosso")) {
                colore = color(255, 0, 0);
            }
             if (results.equals("verde")) {
                colore = color(0, 255, 0);
            }
            if (results.equals("blu")) {
                colore = color(0, 0, 255);
            }          
          }
         try {
         sleep(5); // to relief the cpu from active waiting
         } catch (Exception e) {println("Exception in sleep");} 
        }
    }
  }

class TimerThread extends Thread{
  int timediff; // quanto temporale
  
  TimerThread(int td) {
   timediff = td;
  }
  
 void run() {
   while(true) {
     try {   
       fill(colore);
       ellipse(int(random(100)), int(random(100)), 
         int(random(20)), int(random(20)));  
       sleep(timediff);
     } catch (Exception e) {println("Exception in sleep");}
   }
 } 
}

void setup() {
 stdin = new StringBuffer();
 TimerThread tt1 = new TimerThread(100);
 ColorInput ci = new ColorInput();
 ci.start();
 tt1.start(); 
}

void draw() {
}

]]>
	  </code>
	  Sono presenti, in questo caso, due diverse estensioni della
	  classe <code>Thread</code>. La prima estensione fa una
	  attesa attiva di linee di testo, impostando il colore
	  ogniqualvolta viene rilevata una linea di testo contenente
	  una delle tre parole chiave riconosciute. L'invocazione di
	  <code>sleep(5)</code> rende questa attesa attiva meno
	  onerosa per la CPU. L'altro thread, invece, si occupa di
	  disegnare un'ellisse al secondo.

	  In Processing è difficile realizzare un input bloccante da
	  tastiera, in quanto non è accessibile direttamente lo stream
	  <code>System.in</code>, sul quale in Java si può normalmente
	  applicare lettura bufferizzata bloccante.  <note>Per una
	  introduzione all'I/O in Java si veda <link src="http://www.cs.wisc.edu/~cs302/io/JavaIO.html">Java
	  Input and Output</link>.</note> Viceversa, Processing invita
	  ad una programmazione <link src="http://en.wikipedia.org/wiki/Event-based_programming">event-based</link>
	  fornendo gli <emphasis>event handler</emphasis>
	  <code>keyReleased()</code>, <code>keyPressed()</code>, e
	  <code>keyTyped()</code>.  E' possibile però fare un input
	  bloccante di una linea da file di testo con un codice del
	  tipo
	  <code type="block">
try {
   BufferedReader stdiin = createReader("nomefile");
   println(stdiin.readLine());
 }catch(Exception e){}
	  </code>
	  dove <code>createReader()</code> è una funzione di Processing che crea un <code>BufferedReader</code> object da un file o da una URL. Essa consente una leggera semplificazione rispetto al codice Java
	  <code type="block">
try {
   FileReader is = new FileReader("nomefile");
   BufferedReader stdiin = new BufferedReader( is );
   println(stdiin.readLine());
 }catch(Exception e){}
	  </code>

	  Per semplificare la lettura da file di testo, locali o
	  remoti, Processing mette a disposizione la funzione
	  <code>loadStrings()</code>, che carica tutte le linee di
	  file di testo in un array di tipo
	  <code>String[]</code>. Questo metodo può essere utile se il
	  file non è troppo grande o dinamicamente variabile.
	</para>
      </example>

      <exercise id="readnetex">
	<problem>
	  <para id="readnetp">
	    Il codice che segue effettua la lettura periodica di una
	    linea di testo da un sito generatore di testo. Lo si
	    estenda aggiungendo un thread che visualizza queste frasi
	    sulla finestra grafica con animazione tipografica.

	    <code type="block">
<![CDATA[
class sentenceReader extends Thread{
  int timediff; // quanto temporale
  
  sentenceReader(int td) {
   timediff = td;
  }
  
 void run() {
    while(true) {
      try {
       BufferedReader stdiin = createReader("http://www.essl.at/cgi-bin/swrap/cgis/lexikon-orakel.pl");
       for (int i=0; i<13; i++) stdiin.readLine();
       println(stdiin.readLine());
       sleep(timediff);
      }catch(Exception e){}
    }
  }
}

void setup() {
 sentenceReader st = new sentenceReader(2000);
 st.start();
}

void draw() {
}

]]>
	    </code>
	  </para>
	</problem>
      </exercise>
    </section>

    <section>
      <name>Sincronizzazione</name>
      <para id="sincrop">
	Si supponga di dover estendere la <cnxn target="comtp">lettura
	  di comandi da tastiera</cnxn> con due thread che prendono
	  comandi da <code>stdin</code>. I comandi possono essere
	  consumati dall'uno o dall'altro dei thread, ma uno stesso
	  comando non può essere consumato da entrambi. In questo caso
	  si possono presentare problemi di <link src="http://en.wikipedia.org/wiki/Race_condition">race
	  condition</link>, cioè configurazioni di codice concorrente
	  che danno luogo a risultati dipendenti dalla sequenza di
	  <emphasis>scheduling</emphasis> attribuita ai vari
	  thread. In particolare, la <emphasis>sezione
	  critica</emphasis>
	<code type="block">
	    results=stdin.toString();            
            stdin.setLength(0);
            linea = false;
	</code>
	può dare luogo a comportamenti inconsistenti se interrotta
	dallo <emphasis>scheduler</emphasis> per passare il controllo
	dall'uno all'altro thread. Questi problemi si possono
	risolvere imponendo la non interrompibilità delle sezioni
	critiche di codice, per mezzo della parola chiave
	<code>synchronized</code>.
	Nella fattispecie, si può introdurre una classe con metodi sincronizzati:
	<code type="block">
<![CDATA[
class IO extends Thread {
 String results;

 synchronized  String acquire() {
   results=stdin.toString();
   linea = false;
   stdin.setLength(0);
   return(results);
 }
}
]]>
	</code>

I metodi invocati su un oggetto di questa classe non sono
interrompibili da metodi invocati sullo stesso oggetto.  In ambito di
transazioni bancarie, per esempio, un metodo <code>prelievo()</code>
dovrà essere sincronizzato per evitare inconsistenze in presenza di
prelievi multipli, come possono essere effettuati da co-titolari dello
stesso conto. La sincronizzazione di thread è un argomento complesso,
per l'approfondimento del quale esistono <link src="http://www.javaworld.com/javaworld/jw-12-2000/jw-1215-threadbooks.html">libri
specializzati</link>.
      </para>
    </section>

    <exercise id="synchread">
      <problem>
	<para id="synchreadp">
	 Si estenda la <cnxn target="comtp">lettura
	  di comandi da tastiera</cnxn> con due thread che prendono
	  comandi da <code>stdin</code>.
	</para>
      </problem>
      <solution>
	<para id="synchreads">
	  Nel codice seguente si noti l'uso della
	  <code>getName()</code> per stampare il nome del thread
	  interessato.

	  <code type="block">
<![CDATA[
StringBuffer stdin;
boolean linea;
color colore;
IO io = new IO();

void keyReleased() {
  char c = key;
  if (c!='\n') {
    stdin.append(c);
  }
  else linea=true;
}

class IO extends Thread {
 String results;

 synchronized  String acquire() {
   results=stdin.toString();
   linea = false;
   stdin.setLength(0);
   return(results);
 }
}

class ColorInput extends Thread {
  String results;
  char c;
 
  void ColorInput (IO inout) {
    io = inout;
  }
  void run()  {
     while(true) {
       if (linea) {
            results=io.acquire();   
            println(this.getName() + results);
            if (results.equals("rosso")) {
                colore = color(255, 0, 0);
            }
             if (results.equals("verde")) {
                colore = color(0, 255, 0);
            }
            if (results.equals("blu")) {
                colore = color(0, 0, 255);
            }          
          }
         try {
         sleep(2); // to relief the cpu from active waiting
         } catch (Exception e) {println("Exception in sleep");} 
        }
    }
  }

class TimerThread extends Thread{
  int timediff; // quanto temporale
  
  TimerThread(int td) {
   timediff = td;
  }
  
 void run() {
   while(true) {
     try {   
       fill(colore);
       ellipse(int(random(100)), int(random(100)), 
         int(random(20)), int(random(20)));  
       sleep(timediff);
     } catch (Exception e) {println("Exception in sleep");}
   }
 } 
}

void setup() {
 stdin = new StringBuffer();
 TimerThread tt1 = new TimerThread(100);
 ColorInput ci = new ColorInput();
 ColorInput ci2 = new ColorInput();
 ci.start(); ci2.start();
 tt1.start(); 
}

void draw() {
}

]]>
	  </code>
	</para>
      </solution>
    </exercise>
    <section id="reference">
      <name>Reference</name>
      <para id="referencep">
	Il capitolo 9 del <link src="http://www.oreilly.com/catalog/9780596514556/">libro</link>
      <cite>Visualizing Data -- Ben Fry; O'Really 2007</cite> fornisce
      esempi di acquisizione asincrona di dati da file e da siti
      remoti, con l'utilizzazione di thread e di sincronizzazione.
      </para>
    </section>
</content>
</document>
