C’è, a Parigi, in un supermercato, una lavatrice che non vuole essere venduta.
Si chiama Petronilla. Avanti ha il pannello dei comandi, sei bottoni con sopra scritte le indicazioni dell’uso, due luci rosse spente e una striscia nera accanto ai bottoni. Ha sei anni.
L’oblò è tondo, con un vetro trasparente.
Dentro è tutta grigia, a puntini profondi.
Non è una lavatrice come tutte le altre: sa pensare, parlare e addirittura camminare.
Così scappa dal supermercato e si rifugia in una casa abbandonata.
Ecco, sì, ce l’ha proprio davanti e si guarda intorno.
Davanti c’è una finestra rotta piena di ragnatele, la porta rosicchiata dalle tarme, tutta bucata, le tegole gonfie.
Più in là ci sono degli alberi che sembrano mostri che si svegliano in piena notte, tutti secchi e scheletriti.
Sullo sfondo c’è il cielo scuro e triste.
Un grande nuvolone nero copre la casa: sta quasi per piovere.
La poverina non vuole bagnarsi e corre nella casa. C’è una cosa, però, che non sa.
Nella casa abbandonata vive un orco molto cattivo, si chiama “Orco Mangialavatrici”.
Brr… Brr… Che paura!
Ha i capelli arruffati neri, occhi rossi, naso a patata pieno di peli neri e labbra screpolate.
Ha uno sguardo cattivo e ride, ride sogghignando. E’ proprio spaventoso!
Fa tanta paura perché batte un piede in terra.
L’orco vuole mangiare tutte le lavatrici del mondo.
Si avvicina a Petronilla e dice:
- Ice . Ice. Sento odor di lavatrice.
Petronilla è terrorizzata, trema per la paura.
L’orco si avvicina.
- Aiuto. Aiuto. – grida Petronilla e pensa: - Mi sono cacciata proprio in un grosso guaio!
Proprio in quel momento arriva una scopa con il manico rosso, liscio e duro. E’ nera e piena di polvere. La marca è “Super scopa flash”.
E’ così brava e veloce che fa lo sgambetto all’orco. L’orco batte la testa e muore.
Petronilla decide di tornare nel suo tranquillo supermercato.
Dopo un po’ arrivano un mamma e una bambina che decidono di comprarla.
Con tanta dolcezza e amore la portano via e finalmente Petronilla è contenta.